Chi sono

  

Ho conseguito il titolo di Dottoressa in Lettere Moderne con una tesi in sociolinguistica presso l'Università degli Studi di Pavia. Ho lavorato per diversi anni in qualità di sociolinguista - ricercatrice presso l'Osservatorio linguistico della Svizzera italiana e ho partecipato a varie pubblicazioni scientifiche. Ho esperienze nell'ambito del giornalismo e dell'insegnamento. Da 10 anni anni svolgo studi, seguo formazioni e approfondimenti in ambito olistico: corsi di Yoga, Reiki (I, II, III), Fiori di Bach, Metodo Network-chiropratica. Studiosa di medicina olistica, seguo e approfondisco in particolare le teorie olistiche del Dr. Deepak Chopra e della Dott.ssa Claudia Reinville (autrice del manuale Metamedicina; ogni sintomo è un messaggio). Ho svolto seminari sull'autostima e la formazione di Rebirther (Breathworker) ed Educatore Prenatale (Esperto della tecnica di respirazione del Rebirthing e dell'interpretazione degli effetti della vita Pre- e Perinatale sul comportamento umano). Attualmente sono Tutor presso la European Rebirthing School. Ho conseguito il Master in Artiterapia presso l'HMI (Helvetic Music Institute) in collaborazione con la LABA (Libera Accademia di Belle Arti) di Brescia. Nell'anno scolastico 2006-2007 ho svolto nel Canton Ticino (Giubiasco) un progetto di prevenzione nel quadro dell'alfabetizzazione emozionale, utilizzando i metodi delle artiterapie con un gruppo di 19 bambini dell'ultimo anno di scuola dell'infanzia. Conduco seminari di crescita personale a tema, percorsi di meditazione guidata e approfondimenti nell'ambito del rebirthing. Propongo inoltre progetti artistici nel quadro dell'alfabetizzazione emozionale e dello sviluppo dell'autostima. Ho un incarico come docente di sostegno con gli adolescenti mediante le tecniche e le espressività corporee ed artistiche.

L'espressività grafico-pittorica, la propensione per la scrittura e l'amore per la musica, il canto, il cinema ed il teatro hanno sempre fatto parte del mio bagaglio personale. Attraverso il Master in Artiterapie ho compreso appieno il duplice valore nella mia vita delle mie produzioni artistiche (dipinti e disegni, sculture, poesie). 
Da un lato, esse hanno sempre avuto su di me un forte valore catartico e mi hanno permesso di liberare e sciogliere le emozioni latenti, dall'altro, ho coltivato il piacere di essere in contatto con la mia essenza attraverso queste modalità espressive.
Nel 2008 ho approfondito il mio percorso personale con un corso di scultura e ceramica presso l'atelier di uno scultore ticinese. Ho assaporato e sperimentato tutte le potenzialità dell'argilla rossa cogliendo anche le possibili valenze terapeutiche legate a questa stupenda materia naturale, particolarmente adatta nel caso dei bambini.
Nei progetti di alfabetizzazione emozionale che promuovo con i bambini, i giovani e gli adulti mi servo delle arti per incoraggiare l'autostima, incrementare e veicolare il potenziale espressivo, rendere la manifestazione delle emozioni più fluida e meno inibita.
I bambini che hanno fatto parte di questi progetti sono stati incoraggiati a coltivare e sviluppare la componente creativa ma nel frattempo hanno avuto la possibilità di sciogliere attraverso i mezzi artistici dei nodi interni e dei disagi, talvolta anche piuttosto forti e altrimenti non visibili nella realtà quotidiana. L'entusiasmo nella partecipazione, le attività artistiche differenziate, il clima ludico e di non giudizio, rendono questi percorsi molto appaganti ed efficaci per tutte le aree di scolarizzazione.
Ritengo personalmente che i progetti di alfabetizzazione emozionale che integrano gli aspetti dell'espressività artistico-creativa, siano non solo utili ma necessari per lo sviluppo armonioso dell'infanzia. Educatori, pedagoghi, genitori sono tutti chiamati a concorrere e ad incoraggiare tali progetti per il benessere dei bambini e dei giovani.
La cosa meravigliosa di questi progetti è che si configurano incoraggiando le potenzialità di ognuno, coltivando quindi l'originalità e non in risposta a stereotipi astratti o socialmente imposti. Non ci sono produzioni belle o brutte bensì produzioni uniche ed originali. Ognuno è meraviglioso quando esprime la propria voce interiore e nessuno più dei bambini, ve lo assicuro, è in grado di fare questo traendone un piacere così grande, una gioia più pura. Pure noi adulti siamo chiamati a recuperare questi valori dell'essere.
Non esistono bambini più intelligenti degli altri alla nascita; lo asserisce uno studio promosso da Piero Angela negli anni Settanta e lo asseriscono molti altri studiosi a livello internazionale. I bambini, nei loro primi anni di vita, sono come spugne assorbenti e colgono una miriade di input presenti nell'ambiente sociale ed affettivo. Se l'ambiente è carente il bambino avrà meno stimoli e svilupperà probabilmente meno le facoltà di cui dispone rispetto a bambini più esposti a un ambiente differenziato in quanto a stimoli e messaggi di incoraggiamento espressivo-emozionale.
La creatività è il mezzo più potente per stimolare il bambino. Essa offre potenzialità illimitate e facilmente accessibili; ha inoltre effetti molto positivi sull'apprendimento ed è un processo cognitivo (creare significa anche apprendere ed interagire con il mondo, fare inferenze, stimolare la capacità visiva, tattile, di ascolto e produzione di suoni, ecc.), rende la mente più elastica e in grado di mettere in atto processi di risoluzione creativa di fronte alle difficoltà.
Le esperienze con i miei figli e le attività creative che svolgiamo insieme (disegno, pittura, canto, giochi teatrali, pittura su sassi, ecc.) sono una quotidiana fonte di arricchimento e di scoperta sia per me che per loro.
I bambini sono naturalmente dei grandi maestri di creatività. Incoraggiamoli! Aiutiamoli se questa componente è già limitata dall'ambiente in cui si trovano.
Incoraggiamo pure noi stessi a riscoprire il nostro bambino interiore affinché possiamo gioire di poco, con la fantasia e creare mondi fantastici e salvifici che portano gioia al nostro essere più genuino!

"Non si è mai contenti dove si sta" disse il controllore..."Solo i bambini sanno quello che cercano" disse il Piccolo Principe. "Perdono tempo per una bambola di pezza e lei diventa così importante che, se gli viene tolta, piangono".
"Beati loro" disse il controllore.
               "Il Piccolo Principe", Antoine de Saint-Exupéry