Storia e filosofia del Rebirthing

 

Il Rebirthing, ideato nell'anni '70 dallo studioso di discipline olistiche Dr Leonard Orr, fonda la sua essenza nell'unione di un'antica pratica di respiro orientale (tecnica del Pranayama, altrimenti definita Yoga del Respiro) con l'interpretazione dell'esistenza umana in    chiave occidentale, basata sulla lettura approfondita della vita pre- e post- natale (v. L. Orr, F. Leboyer, G. Soldera, ecc., in Bibliografia).
Lo studioso Leonard Orr, a seguito di uno dei suoi viaggi in India, in cui poté avvicinarsi a varie discipline orientali, approfondì l'importanza del respiro nelle pratiche dello Yoga (Prana Yoga).
In particolare, egli elaborò una tecnica di respirazione che definì
circolare e consapevole, in quanto non vi era interruzione tra l'inspirazione e l'espirazione ed il respiro era un flusso continuo che la persona sperimentava in modo consapevole. Leonard Orr provò quest'esperienza immerso all'interno di una vasca con acqua calda e dopo un certo lasso di tempo ebbe un ricordo legato alla propria nascita. Il ricercatore comprese dunque che l'essere umano era in grado di rivivere esperienze anche molto arcaiche, legate alla nascita e addirittura al vissuto prenatale.
Egli sviluppò dunque la teoria e la pratica del Rebirthing (in italiano traducibile con il termine rinascita) secondo cui il trauma di nascita, la vita prenatale e post-natale sono suscettibili di lasciare nell'individuo eredità in generale rimosse dalla persona nella sfera inconscia. Tale materiale inconscio, tuttavia, è in grado di agire nella vita della persona sottoforma di condizionamenti a più livelli (psicologico, mentale, fisico ed emozionale).
Eglì definì queste matrici originarie con il termine Imprinting, ovvero i condizionamenti-chiave alla base della determinazione della personalità futura dell'individuo
Nello stesso periodo, in Francia, Frédérick Leboyer, ostetrico sensibile ed illuminato, sviluppò le basi per una nascita non violenta. Egli propose di svolgere i parti in un ambiente caratterizzato dalla penombra, in un contesto armonioso e in assenza di rumori e suoni intensi. Il bambino, dopo il parto, veniva subito adagiato sul grembo materno dove poteva recuperare la sensazione di accoglienza e di amore; il bambino aveva inoltre la possibilità di riconnettersi quasi immediatamente con il battito cardiaco della mamma e di riconnettersi al rapporto simbiotico con la madre.
Il cordone ombelicale veniva tagliato solo dopo un certo lasso di tempo quando non pulsava più e il bambino veniva dolcemente immerso in una vasca con dell'acqua tiepida che richiamava la precedente vita intrauterina; questi accorgimenti permettevano al bambino un passaggio graduale ed armonioso verso l'esistenza nel mondo esterno.
Su un vasto campione di bambini fatti nascere in questo modo, F. Leboyer constatò che questi nascituri, rispetto agli altri nati senza particolari accorgimenti di riguardo, secondo le vigenti modalità di nascita dell'epoca, crescevano come bambini più rilassati, gioiosi, tranquilli ed erano meno soggetti alle malattie che colpiscono il sistema immunitario.
La nascita dunque, affrontata dal Rebirthing alla luce di vari aspetti, può essere un evento particolarmente critico e condizionante per il bambino ma può essere agevolata con l'adozione di tecniche di nascita amorevoli ed illuminate. Resta il fatto che il bambino vive senz'altro una condizione di separazione dalla madre, dal calore del suo corpo e dalla vita intrauterina in cui aveva stabilito con lei un rapporto simbiotico.
La durata del periodo di gestazione è pure un indicatore contemplato nel Rebirthing ( nascite a termine, premature o dopo il termine possono avere implicazioni diverse per la persona a livello inconscio). Pure le modalità di nascita possono generare condizionamenti inconsci nel bambino (nascita trattenuta, parto cesareo, manipolazione con ventose o forcipe, uso di anestetici, ecc.). Tutti questi aspetti sono oggetto di studio del Rebirthing.
Per ciò che concerne la vita prenatale, gli studi scientifici accertano che già l'embrione ha facoltà percettivo-uditive, mentre
il feto è in grado non solo di sentire i suoni ma anche di provare emozioni e di assorbire dunque la chimica emozionale della madre. Il desiderio di avere o meno il bambino, ciò che la madre ha vissuto durante la gravidanza, la relazione empatica tra madre-feto, tra padre-madre, tra padre-feto, sono tutti ulteriori aspetti contemplati dal Rebirthing alfine di avvicinare gli eventuali contenuti rimossi di una persona, relativamente al periodo della vita pre- e post- natale.
Leonard Orr ritiene altresì che il condizionamento della nascita determina poi quella che egli definisce la legge personale della persona. Ovvero la persona può generare una credenza negativa su di sé, definita menzogna personale, e sulla base di questa credenza può compiere inconsapevolmente scelte che possono causarle dolore, dispiacere e frustrazione.
Se, per esempio, la menzogna personale di una persona è quella di ritenersi 'un fallito' (la biografia della persona potrebbe rivelare che il bambino non è stato voluto dai genitori e/o è stato fortemente soggetto a disapprovazione), il fallimento potrebbe essere il suo tema e questa credenza soggiacente potrebbe agire, in modo più o meno latente, in ogni parte nella sua sfera personale, mediante scelte ed azioni sabotanti. Questo condizionamento può toccare la persona nella percezione del proprio valore, relativamente alla propria autostima, nella relazione di coppia, nelle relazioni sociali, nel lavoro, ecc.
La legge personale si determina nell'inconscio della persona in corrispondenza di cinque eventi drammatici, definiti i
Cinque Grandi, che accadono nella vita di ognuno:

  1. Il trauma di nascita
  2. La disapprovazione genitoriale
  3. Le negatività specifiche
  4. La pulsione inconscia di morte
  5. L'influenza delle vite passate

Il Rebirthing aiuta la persona a riconoscere la propria legge personale e la conduce ad osservare dove essa affonda le sue origini. La persona viene dunque incoraggiata progressivamente a ricreare la propria realtà con maggiore consapevolezza e a manifestare sé stessa secondo la legge eterna, ovvero secondo l'esatto contrario della propria legge personale (per esempio: "sono un fallito" può corrispondere alla legge eterna "ho successo, io merito, ecc., dunque agisco secondo questo nuovo schema di pensiero").
Fanno pure parte del percorso di Rebirthing i temi centrali del perdono, dell'autostima, del pensiero creatore e della responsabilità. Nel percorso proposto da RespirArte, vi è anche l'incoraggiamento della persona verso l'individuazione del talento personale e della missione esistenziale, due concetti chiave per ottenere nella vita l'armonia, la centratura armoniosa con il proprio essere, il successo nella propria esistenza al di là dei paradigmi socialmente imposti e di ciò che gli altri si aspettano dall'individuo.
È importante sottolineare che, accanto alla parte colloquiale, una parte della seduta è dedicata al respiro circolare consapevole che è l'aspetto centrale di questo percorso di crescita personale. Nel momento in cui la persona respira, secondo le modalità del Rebirthing, l'intelligenza del respiro veicola importantissimi processi dinamici positivi nell'individuo, sia di tipo fisiologico che emozionale. I benefici del respiro circolare consapevole sono numerosi e ciò è attestato da una sempre crescente documentazione scientifica.